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Salina

L’isola di Salina

La lussureggiante Salina è l’isola più verde, famosa per la Riserva Naturale che occupa gran parte del territorio: è l’antica Didyme (gemella), nome derivato dalla forma dell’isola: due rilievi separati da una sella. Il più alto dei due monti di Salina, il Monte Fossa delle Felci 962 mt, ospita nel cono un bellissimo bosco di Felci, mentre il Monte Porri 860 mt, è la dimora del Falco della Regina.
Il nome attuale deriva da un piccolo lago costiero sito a Lingua che, un tempo, era utilizzato come “Salina”.

Salina è ricca di luoghi incantati, Rinella con le sue grotte nere trasformate in ricoveri per le barche o Pollara con le sue case di pescatori abbandonate.

Santa Marina è il porto turistico dell’isola Moderno e funzionale con l’ormeggio a pagamento, assistenza e servizi di acqua, luce e bagni.
Appena giunti a Santa Marina è possibile ammirare la meravigliosa chiesa settecentesca con i suoi caratteristici campanili.
Proseguendo dopo Malfa invece è possibile ammirare il “Perciato” un suggestivo arco di roccia vulcanica. E’ anche il posto migliore dove ammirare il tramonto, si dice sia tra i più belli al mondo, dove il sole assume il colore rosso fuoco e tramonta accanto alle isole di Filicudi e Alicudi.

Capo Faro, situata tra Malfa e Santa Marina, è una piccola frazione caratterizzata da un’alta scogliera a strapiombo sul mare e sormontata da un faro. Qui vi troverete immersi nelle coltivazioni di Malvasia.La Malvasia è prodotta con l’uva raccolta nella prima quindicina di settembre e i grappoli sono esposti in terrazze in modo che l’appassimento attraverso il sole aiuti a raggiungere la giusta gradazione zuccherina. Salina è famosa anche per un altro prodotto: i capperi di Salina, presidio Slow Food.